International Cosmic Day

Il giorno 30 Novembre, un gruppo di studenti delle classi 5T e 4T del Liceo Scientifico G. Marconi di Parma, accompagnato dalla Prof.ssa Cristina Marconi, si è recato all’Istituto Galvani di Bologna per partecipare all’evento International Cosmic Day (ICD). L’iniziativa, organizzata dal centro di ricerca DESY di Amburgo, ha visto quest’anno per la prima volta anche l’adesione del Centro Fermi, rappresentato dal dott. Rosario Nania (Coordinatore dei Progetti e delle Attività di Ricerca) e di vari ricercatori dell’INFN di Bologna.

La giornata è iniziata con i saluti dal CERN di Ginevra del prof. Antonino Zichichi, ideatore del progetto EEE, ed è proseguita con una lezione riguardante i raggi cosmici.

ragazzi eee

I raggi cosmici sono particelle energetiche provenienti dallo spazio esterno. Esistono raggi primari, carichi di elevatissima energia, che investono la terra da qualsiasi direzione e sono costituiti principalmente da protoni.
Esistono poi raggi secondari, che producono uno sciame di particelle quando interagiscono con l’atmosfera terrestre, e che sono costituiti principalmente da muoni.

Questi fenomeni possono essere causati dall’esplosione di supernove o dal decadimento di particelle che portano alla formazione di altre particelle ad alto livello energetico. I raggi cosmici costituiscono circa il 13% delle radiazioni a cui siamo sottoposti e possono recare danni a circuiti elettrici e incidere sulla salute delle persone provocando mutazioni.

I raggi cosmici possono anche trovare un’applicazione pratica per visionare il contenuto dei container, per ispezionare monti e vulcani, monitorare le scorie radioattive, controllare la stabilità di un edificio o addirittura studiare la struttura interna di altri pianeti.

La ricerca sui muoni è molto difficile, perché a causa della presenza di campi magnetici, le particelle cariche che li costituiscono vengono deviate; il progetto EEE si pone l’obiettivo di misurare il flusso di raggi cosmici e studiare le loro caratteristiche, coinvolgendo gli studenti nella ricerca attiva.

Nella seconda parte della mattinata si è lavorato sui dati registrati dai telescopi presenti nelle diverse scuole; è stata inoltre illustrata una procedura di analisi dati per determinare la distribuzione dell’angolo zenitale dei muoni dei raggi cosmici secondari.
Tale misura risulta importante per evidenziare l’assorbimento dei muoni da parte dell’atmosfera: dai dati esaminati si osserva, infatti, che i muoni più inclinati vengono maggiormente assorbiti e hanno minore probabilità di giungere al suolo.
Sono stati utilizzati tantissimi dati trasferiti su fogli Excel e si è riusciti a costruire e analizzare i grafici osservando quanto atteso.

In questa fase è stato realizzato un collegamento in videoconferenza fra molti istituti con cui consultarsi e con cui chiarire dubbi, sia sull’argomento generale che sulle procedure.

Gazzetta di Parma 24 01 2018

L’esperienza è stata davvero interessante e interattiva, tanto che potrebbe essere proposta in futuro a tanti altri ragazzi, offrendo loro la possibilità di sperimentare dati che normalmente si avvicinano solo in internet. Si è trattato di una lezione non noiosa attuata con modalità innovative e resa viva dagli interventi di studenti dislocati in varie sedi, coordinati da giovani ricercatori pieni di entusiasmo e dai gruppi di lavoro presenti nelle varie scuole.

B.A.

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