Una nuova sistemazione per alcuni strumenti di fisica

Fare entrare la storia della scienza in un’aula di fisica di ultima generazione come il Laboratorio EEE è una scelta di importanza cruciale, in quanto fornisce agli studenti del liceo la consapevolezza del passato e la concreta testimonianza che la ricerca evolve continuamente, anche grazie all’introduzione di strumenti sempre più sofisticati.

Per far rivivere gli strumenti antichi occorre innanzitutto toglierli dagli armadi dove vengono solitamente ammassati un po’ alla rinfusa e collocarli, secondo precisi criteri scientifici, in luminose vetrine dove sia agevole l’osservazione e la comprensione del loro funzionamento.

Con queste finalità, grazie al sostegno del dott. Alessandro Panizza, ex-allievo del liceo, sono state acquistate tre vetrine in cui collocare i più significativi strumenti scientifici, fabbricati nella prima metà del 900, in dotazione della scuola. Gli strumenti sono stati sistemati con cura dalla prof.ssa Cristina Marconi, referente del Laboratorio EEE, nelle teche accanto al moderno rilevatore di raggi cosmici costruito al CERN di Ginevra.

La collezione mostra come, fin dai primi anni dalla sua fondazione, il Liceo si sia distinto per la particolare attenzione riservata alla scienza e al metodo scientifico e abbia posto l’attività di laboratorio al centro della didattica per incentivare l’acquisizione delle conoscenze attraverso lo studio teorico coniugato alla capacità di “saper vedere” con i propri occhi, come instancabilmente suggerisce Galileo.

Un sentito ringraziamento al dott. Panizza per la donazione delle vetrine che permettono di valorizzare e rendere fruibile una strumentazione scientifica antica di indubbia bellezza e valore storico.

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